Vacanze a Cervia
Cervia:una località marittimaE’ invece del 1882 il primo "Stabilimento balneare" a consolidare Cervia località marittima. Nel 1907 fu instaurato un rapporto di convenzione tra l’Amministrazione Comunale di Cervia ed i Maffei, una delle più importanti famiglie borghesi del milanese; rapporto secondo il quale il Comune cedeva alla società lombarda una vasta zona di relitti marini con l’obbligo del concessionario di fabbricarne villini, parchi, giardini per creare così una nuova zona balneare. Questa fu denominata Milano Marittima, nome che annunciava proprio il forte legame con l’ambiente milanese.
Al primo giugno 1911 risale invece la costituzione della "Società Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia" della quale facevano parte il commendatore Napoleone Tempini, Aldo Tagliazucchi, il senatore Giovanni Facheris, l’avvocato Alberto Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli ed il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti.
Garden City
Garden CityProprio lo stesso Palanti riprese in quel tempo le teorie di Ebenezer Howard riguardanti la "Garden City", la "Città Giardino", un progetto urbanistico molto originale, che disegnava lo sviluppo di una città nuova in cui le residenze turistiche dovevano fondersi perfettamente con la natura circostante.
Si trattava di una moderna città delle vacanze per la media borghesia lombarda, interamente costruita su una serie di villini adagiati all’interno della rigogliosa pineta. Tra questi bisognerà ricordare la casa dello stesso Palanti, una delle prime villette costruite, che ancora oggi può essere ammirata in Via 2 Giugno (angolo via Toti).
Sviluppo urbanistico
Iniziò quindi uno sviluppo urbanistico notevole che, nonostante l’interruzione allo scoppio del primo conflitto mondiale, continuò poi sempre più evidente negli anni Venti.
Il 20 ottobre 1927 Cervia fu riconosciuta, con Decreto ministeriale, Stazione di Cura, Soggiorno e Turismo grazie anche al contributo della nuova località di Milano Marittima; così da quell’anno, non solo proseguì la costruzione dei villini nella pineta, ma cominciò anche l’edificazione dei primi alberghi, colonie ed esercizi di ristorazione. Lo sviluppo turistico si fece più intenso negli anni Trenta, per interrompersi nuovamente con il secondo conflitto mondiale e riprendere nel dopoguerra rendendo la località uno dei più rinomati centri balneari d’Italia.